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Che cos’è parco Langer

Alle parole del presidente dell’associazione WWF Rovigo, Eddi Boschetti, il compito di spiegare brevemente che cos’è Parco Langer e perchè il suo bosco va salvato dall’abbattimento conseguente alla costruzione del passante nord.

Con l’occasione segnaliamo inoltre che sul sito del FAI, in occasione della campagna “I luoghi del cuore”, è possibile votare Parco Langer come luogo da salvaguardare e da tutelare.

Dal sito del FAI: “Il progetto ha l’obiettivo di coinvolgere concretamente tutta la popolazione, di qualsiasi età e nazionalità, e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio artistico, monumentale e naturalistico. Attraverso il Censimento il FAI sollecita le Istituzioni locali e nazionali competenti affinché riconoscano il vivo interesse dei cittadini nei confronti delle bellezze del Paese e mettano a disposizione le forze necessarie per salvaguardarle così da rendere possibile il recupero di uno o più beni votati“.

Infine, la nostra raccolta firme, che prosegue e alla quale hanno partecipato già tantissime persone segno dell’interesse che suscita questa importante area verde nei cittadini.

 

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5 Responses to Che cos’è parco Langer

  1. Luigi Piombo ha detto:

    Fare il Passante Nord nel Parco Langer significa procurare un gravissimo danno ai già “stanchi” polmoni degli anziani della Casa Serena che è li a pochi metri. Non capisco perché il Passante NON POSSA ESSERE COSTRUITO ANCHE UN CENTINAIO DI METRI A NORD DELLE CASE DI VIA CALATAFIMI. A Est fra l’ultima casa di via Calatafimi e la penultima ci sono circa 500 metri e da li potrebbe andare nella campagna a Nord e a Ovest vicino a quella fattoria in demolizione potrebbe immettersi nella rotatoria esistente lambendo appena l’estremo lembo Nord/Ovest del parco. Mi sembra tanto semplice: Controllate guardando le foto da satellite su Googl Maps. Perché soffocare i vecchietti? Pensiamoci, ci potrebbe interessare in futuro.

  2. Massimo Benà ha detto:

    Povero Alex Langher, insultato anche da morto con provvedimenti come quello ipotizzato. Mai che si abbia il coraggio di ritornare sui propri passi. E giù a distruggere e ad asfaltare campagna e terra come se fosse infinita. So’ stufo agro de sto’ modo de governare, in piccoeo e in grande. Basta, basta, basta.

  3. Francesco Milan ha detto:

    La Passante a sud del Ceresolo è una soluzione miope di tecnici e amministratori poco avveduti. La questione va ben oltre il Parco Langer e riguarda l’intera fascia da via Porta Adige alla Tangenziale Est che corre lungo il Ceresolo, un’area salvaguardata con grande fatica dalle ipotesi di interventi edificatori per ospitare un vero e proprio parco cittadino di tipo europeo. E’ questa l’unica area con le caratteristiche adatte. Costruire poi una via di traffico a ridosso del quartiere Commenda è improvvido anche da un punto di vista di logica programmatoria. Purtroppo una sommatoria di errori e di miopia tecnico-amministrativa ha reso “ovvio” il passaggio del passante lungo questa fascia. Sono state precostituite le condizioni per uno scempio ambientale e per un grossolano errore di cui la città e i cittadini, purtroppo, pagheranno il conto nel futuro. Devo anche dire che la mobilitazione dei cittadini, a parte qualche voce isolata, è sempre stata limitata e questo non ha aiutato.

  4. Per fermare questa follia, la città si sta mobilitando in tutte le sue componenti migliori.
    SABATO 3 NOVEMBRE – DALLE ORE 15 – SI SVOLGERÀ UN SIT-IN SOTTO IL COMUNE PER CHIEDERE CHE LA GIUNTA ESPRIMA PARERE CONTRARIO AL PROGETTO GIÀ ALLA CONFERENZA DI SERVIZI CHE SI TERRÀ IL 7 NOVEMBRE A VENETO STRADE.
    Fate girare la voce, partecipate ed invitate tutti quelli che conoscete a partecipare a questo fondamentale momento di riappropriazione del bene pubblico. Non ci arrenderemo a questo tentativo di soppraffazione!

  5. Emanuele Brizzante ha detto:

    Il Parco Langer va assolutamente salvato e si deve lottare affinché questo avvenga, ma rimane imprescindibile anche un tipo di protesta più propositiva. Forse alle istituzioni interessano sempre poco le richieste e le proposte dei cittadini, del resto siamo in Italia, ma sentirsi dire “no” alla costruzione di una strada senza avere in cambio un qualcosa che proponga come fare il parco e con che soldi (sapete che per gli astrusi meccanismi economici dei soldi delle pubbliche amministrazioni italiane è impossibile togliere i soldi da un progetto e passarli automaticamente ad un altro), evidentemente loro lo considerano un motivo ulteriore per ignorare le richieste della gente.

    Detto questo il cosiddetto “passante nord” potrebbe essere anche un’opera utile ma a questo punto occorre una pianificazione adeguata, prendendo in considerazione anche le opinioni e le esigenze dei cittadini dei quartieri e delle strutture che lambirebbe (l’area a ridosso di via Baruchello, se ne parla poco, ma soffre già molto dell’immenso traffico della rotatoria di via Porta Adige; la Commenda; la Casa Serena; gli istituti scolastici di via De Gasperi), per trovare una soluzione che non ferisca nessuno e non faccia precipitare quest’area ancora relativamente priva di problemi (chiaramente non parlo dell’area commerciale ma di quella abitata) in un tunnel senza uscita di speculazioni edilizie e, magari, abusivismo. Il terreno attorno al Ceresolo è parte della storia della nostra città, come lo è Parco Langer, che deve essere opportunamente rivitalizzato e sistemato. Il passante nord può essere fatto in qualsiasi modo non significhi l’esproprio e la distruzione di terre, ad esempio allargando la sede stradale di Via Calatafimi nei punti in cui non vi sono case, facendo una strada rialzata in alcuni punti, insomma…forse costerebbe di più, ma quando il verde pubblico viene cancellato si fanno dei danni che vanno ben oltre quelli economici. Questo in una città che sappiamo già essere tra le inquinate d’Italia (statistica di qualche anno fa) grazie anche all’esagerato numero di auto e la carenza dei trasporti pubblici, argomenti che vanno assolutamente a braccetto con quelli dei parchi visto che siamo la città in cui la mamma col bambino da portare a giocare in un prato si deve prendere la macchina, portarlo da qualche parte e magari pagare pure il parcheggio.

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