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Due nuove pozze per Anfibi a Badia Polesine

Lunedì 20 aprile 2015, presso la golena di Villa d’Adige (Badia Polesine), sono state realizzate due nuove pozze per Anfibi. L’intervento, che segue alcuni altri sperimentati in ambito privato, è stato suggerito dal WWF Rovigo ed approvato dal Corpo Forestale dello Stato nelle sue sedi di Ravenna, Padova e Verona, ed è stato patrocinato dal Comune di Badia Polesine tramite l’Ufficio Tutela Ambiente e il suo settore tecnico che ha fornito operai e macchine operatrici.

L’azione, che segue un’altra estremamente importante già adottata nell’area verde a ridosso del fiume Adige, ossia una serie di lunghe siepi per un totale di circa 8.000 piante, è stata programmata per offrire la possibilità ad alcune specie autoctone ed in calo demografico in Europa, in modo particolare alla Raganella italiana (Hyla intermedia) e Rana di Lataste (Rana latastei), di riprodursi. Entrambe queste specie sono tipiche degli ambienti boschivi e ombreggiati soprattutto nel periodo riproduttivo, ma a causa della scomparsa di molti corpi idrici, del consumo del suolo agrario, dell’uso di sostanze inquinanti e di nemici naturali, la loro popolazione europea si è alquanto ridotta negli anni recenti, e quindi le normative europee incentivano la realizzazione di azioni di ripristino ambientale come quelli più sopra indicati.

Nelle due vasche, delle misure di 4m x 5 m circa e profonde 50 cm cadauna, è probabile andranno a riprodursi anche altri anfibi quali la Rana Verde (Rana esculenta), il Rospo comune (Bufo bufo), Rospo smeraldino (Bufo viridis) e il Tritone crestato italiano (Triturus carnifex), ma ciò sarà possibile essere accertato solamente l’anno successivo, quando verranno effettuati regolari sopralluoghi per verificare la positività degli interventi e l’eventuale colonizzazione di specie anfibie. Nei piccoli stagni, realizzati con maestria dall’addetto alla pala meccanica che ha curato il declivio per la facile uscita dall’acqua degli animali ormai adulti, è stato temporaneamente posizionato del nylon trasparente gentilmente offerto dalla ditta locale Coperture SRL, (che dovrebbe essere sostituito l’anno successivo da materiale più consistente e durevole) è prevista inoltre la posa di piante acquatiche tipiche del territorio polesano, particolarmente gradite agli anfibi. Sulle piante presenti, invece, è prevista la posa di alcune decine di nidi artificiali per uccelli quali Cardellino (Carduelis carduelis), Upupa (Upupa epops), Allocco (Strix aluco), Assiolo (Otus scops) e Torcicollo (Jinx torquilla), e per i chirotteri già individuati attraverso precedenti rilevazioni (Nyctalus noctula).

Il WWF Rovigo desidera ringraziare, in modo particolare, il Corpo Forestale dello Stato nelle figure della dott.ssa Maria Principe, del dott. Fabio Gorian e del dott. Lorenzo Gui (Centro Nazionale per lo studio e la conservazione della Biodiversità di Peri, VR), il dott. Giovanni Nobili e la dott.ssa Paola Ciampelli (Centro Nazionale per lo studio e la conservazione della Biodiversità di Punta Marina, RA), l’ing. Adriano Camuffo, l’ing. Luciano Anostini e il geom. Massimo Rigobello (Regione Veneto – Genio Civile di Rovigo) e il geom. Massimo Morelli del Comune di Badia Polesine.

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