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Educazione ambientale all’oasi Boj della Ferriana

La piccola ma significativa oasi del WWF dei Boj della Ferriana di Concadirame sta diventando sempre più un vero e proprio centro di educazione ambientale all’aperto. Dopo aver ospitato domenica scorsa la manifestazione della locale sezione AVIS questa mattina i volontari dell’associazione hanno accompagnato in visita guidata le due classi quinte della scuola elementare Duca D’Aosta. L’escursione è stata preceduta da una lezione in classe dove, attraverso la proiezione di diapositive, sono state illustrate agli alunni le peculiarità dell’area.

La visita ha permesso ai bambini ed alle loro insegnanti di immergersi in questo lembo di verde e di scoprire in prima persona i segreti di una natura che la vita moderna ha contribuito a rendere sempre più distante ed estranea. Nella bella mattinata di sole gli alunni hanno potuto ammirare il volo lento e regolare dell’airone cenerino e dell’airone bianco maggiore, quello basso e zigzagante della rondine e quello diritto e potente del germano reale. Altri e più elusivi volatili sono stati identificati dal canto: l’usignolo, il rigogolo, la capinera, il cannareccione, la tortora selvatica. Il caratteristico picchiettare ha permesso di individuare un picchio rosso maggiore mentre le numerose rane verdi presenti nelle pozze d’acqua facevano da sottofondo con il loro continuo gracidare. Gli animali che più hanno suscitato l’entusiasmo nei bambini sono state un paio di lepri che, al sopraggiungere della comitiva, se la sono data a gambe levate.

La visita ha consentito di individuare alcune delle numerose specie vegetali presenti: Sono stati identificati la quercia, gli olmi, i salici che assieme ai sambuchi, ai biancospini, alla sanguinella, alla canna palustre ed ai carici caratterizzano la zona umida. Particolare attenzione è stata riservata al fitto ontaneto, uno dei pochi rimasti in tutta la provincia. I bambini hanno anche imparato a costruire delle artigianali barchette utilizzando le foglie della canna palustre. Sicuramente apprezzata è stata la degustazione delle “more”, i frutti eduli delle numerose piante spontanee di gelso nero che si rinvengono nell’area. Infine dopo una passeggiata di circa un’ora e mezza la scolaresca, grazie all’ospitalità del proprietario, ha potuto visitare “Il lago dei Cigni” dove i bambini si sono divertiti a gettare in acqua dei pezzi di pane per attirare le grosse carpe di 2-3 kg e le testuggini palustri che popolano la cava artificiale.

La speranza del WWF è che la tranquilla mattinata trascorsa all’aria aperta sia servita a far crescere l’interesse dei più piccoli per la natura, particolarmente per quella a noi vicina, e a far nascere la consapevolezza che l’ambiente va conosciuto e rispettato. Hai visto mai, inoltre, che fra i giovani virgulti non si annidi qualcuno/a che in futuro decida di impegnarsi attivamente nell’associazione. In fin dei conti l’attuale presidente della sezione di Rovigo iniziò la sua avventura nel WWF proprio a seguito di una lezione tenuta al Duca D’Aosta da un allora giovane obiettore di coscienza che per servizio si era recato a illustrare un audiovisivo sull’osservazione degli uccelli. Quello stesso obiettore che questa mattina, a distanza di tanti anni, ha accompagnato in visita guidata i bambini della medesima scuola.

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